Lucia Del Grosso

Grande è la confusione sotto il cielo ……..

E INFINITI ADDUSSE LUTTI ……

gennaio25

RENZUSCONIHo provato a cercare un parallelo tra il tempo politico attuale e una delle epoche precedenti.

Ho stentato a trovarlo, neppure il medioevo con le sue contese tra feudatari. Perché non è che un principe si poteva permettere ogni tipo di tracotanza, qualche forma di censura morale c’era e c’erano sia la possibilità di risolvere i conflitti che quella di ristabilire l’ordine, magari con una scomunica. Brutto mondo rispetto alle conquiste di civiltà, ma non un caos.

Mi è venuto in mente il mondo omerico.

Ovvero il caos.

Gli Achei partono per un’impresa comune, ossia quella di togliere il vizio ai Troiani di fare i dongiovanni, va bene, c’è un regime oligarchico, il capo dei capi, Agamennone, dovrebbe coordinare tutti gli altri capi, ma subito scoppia la rissa per chi deve stuprare una poveraccia bottino di guerra.

Uno pensa che lo troveranno pure un modo di risolvere il conflitto senza tanti danni, visto che hanno mobilitato l’intera Grecia per andare lì.

E invece un immane massacro che “infiniti lutti addusse agli Achei”.

E meno male che quelli erano gli aristoi, i migliori, quelli che possedevano l’aretè, la virtù.

Erano capaci di perdere la guerra senza l’intervento del Fato, dato che neanche gli dei schierati nell’uno e nell’altro campo erano in grado di imprimere qualche svolta, imprigionati anche loro in quella logica.

Insomma nell’immaginario omerico, nonostante prove muscolari con versamento di litri e litri di sangue, non si riusciva mai a mettere un punto fermo su niente.

Ma il perché è semplice: era un muro contro muro di doti morali e fisiche, non un confronto di ragioni. Il coraggio e la forza di Achille contro l’autorità di Agamennone, la superiorità fisica di Aiace Telamonio contro la furbizia di Ulisse, ecc. ecc.

Nel giro di una ventina di anni pure noi siamo riusciti a trasformare l’Italia in un campo acheo. Nessun processo va avanti ma si ripete ciclicamente, come gli accordi con Berlusconi: siamo arrivati al terzo.

Perché anche ora non si confrontano visioni politiche, strategie, progetti, ma immagini di uomo. Quello che veicolano gli intellettuali e i media e che l’opinione pubblica recepisce acriticamente non è il vero nodo della riforme elettorale, o del jobs act o delle privatizzazioni, ecc. ecc., ma il piè veloce Renzi contro il lento pede Cuperlo. Tutti e due inchiodati alla semplificazione di un’immagine.

“Ma guarda che le liste bloccate, la soglia bassa per il premio di maggioranza e lo sbarramento alto non è che sono grandi passi avanti rispetto al porcellum, ne vogliamo discutere?”

“E parli te che ti sei candidato nel listino!”

“Ma guarda che sugli accordi che gli altri hanno tentato di fare con Berlusconi tu hai detto che …….”

“Ma io sono per il fare!”

“Ma pure quelli volevano fare ……”

“Quelli alla rottamazione!”

“Ma allora pure Veltroni, Francescini, ecc. ecc.”

“Io sono il nuovo e voi nun siete un cazzo!”

Stessa raffinata dialettica di quella sotto le mura di Troia, tanto non serviva né allora, né oggi.

E così si fa finta di fare la riforma elettorale, che in realtà è lo stesso abbrobrio con le stesse bestialità del Porcellum, come quei fresconi degli Achei facevano finta di fare la guerra a Troia.

Ma se il quadro è questo, cioè ha ragione Renzi perché è Renzi, la sinistra in Italia che deve fare?

Innanzi tutto prendere atto che non abitiamo uno spazio politico agibile, ma siamo sotto le mura di Troia.

Per cui qui non solo sarebbe il caso di incominciare a menare, tanto la responsabilità non servirà ad altro che a suggerire all’aedo: “Generose travolse alme d’eroi”. Ma soprattutto fare uno sforzo di semplificazione degli schemi mentali.

Infatti mentre nella sinistra PD echeggia, perché lo ha appreso, un pensiero complesso o almeno ci si prova ad immaginare un percorso razionale che quindi tenga conto delle conseguenze di ogni passo, dall’altra parte si spara il colpo eclatante che tanto piace in questi tempi poco profondi e si spariglia. Poco importa se è una boiata colossale, anzi più è una fesseria, meglio è.

Insomma imparare ad aspettarsi di tutto ed essere pronti con iniziative che sparigliano altrettanto.

Pure Letta qualcosina la sta imparando. (Facciamo il conflitto di interessi? Ahahahahahah).

posted under Politica
One Comment to

“E INFINITI ADDUSSE LUTTI ……”

  1. Avatar gennaio 25th, 2014 at 21:27 dorzacc Says:

    A tanta sapienza mi verrebbe voglia di rispondere rozzamente con un detto assai noto: “Chi pecora si fa, il lupo se la mangia”.
    Si va a rischio cioè che come succede spesso nella storia la prepotenza semplificatrice sia vincente. B. Russel diceva che l’Italia del ‘400 era l’unico paese al mondo in cui la furbizia era ritenuta una virtù. Non aveva considerato la violenza prevaricatrice: in quale altro partito un segretario può dire al suo presidente “quello che dici tu non lo accetto…sta zitto tu…” e quell’altro prende se ne va sdegnato, senza spezzargli l’osso del collo?
    Vogliamo essere unitari? Salvare il partito? Ma quello se lo stanno mangiando sotto i nostri occhi. Ora alcuni della “sinistra” dicono che bisogna essere leali con le decisioni della Direzione! Il centralismo democratico insomma. Ok, torniamo al detto iniziale: chi pecora si fa, il lupo se la mangia.


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