Lucia Del Grosso

Grande è la confusione sotto il cielo ……..

ERDOGAN E LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE BAMBOLINA IMBAMBOLATA

luglio18

TORTURE TURCHEUno dei commenti più sensati alla vicenda turca è quello di Scaglione su Famiglia Cristiana: golpe fallito o autogolpe riuscito non cambia, conta quello che sta accadendo ora.

E quello che sta accadendo ora è terrificante. Ma non la reazione di Erdogan (da uno sterminatore di curdi che cosa ci sia può aspettare?), bensì la NON reazione della comunità Internazionale.

In meno di 24 ore Erdogan aveva già fatto arrestare circa 3000 militari e altrettanti giudici erano stati rimossi. E di fronte a questa ammirevole efficienza l’Occidente che pretende di difendere i principi liberali se n’è fatta una ragione: beh, in fin dei conti c’era stato un golpe. Ah sì? E su quali indizi è stato ipotizzato il coinvolgimento? Ok, i militari possono essere stati beccati mentre giravano con i carrarmati, ma i giudici di quale intelligenza con i golpisti potevano essere sospettati? Che hanno comprato le bottiglie di spumante appena hanno saputo del golpe?

Poi però Erdogan ha ventilato il ripristino della pena di morte e alla Merkel si è scompigliata la messinpiega: eh, no, la pena di morte no, non si entra in Europa con la pena di morte, scherziamo?

Invece un cittadino può essere rimosso della sua funzione, cioè essere privato del suo lavoro, solo perché appartenente ad un’improbabile lista e questa atrocità non fa muovere nemmeno un capello sulle teste della Merkel e di Hollande. E sarebbe poco male perché il parrucchiere di Hollande costa 10.000 euro al mese, così almeno se li guadagna.

Fare in santa pace il proprio lavoro senza capitare in una retata di polizia per avere espresso solo qualche opinione (3000 magistrati tutti attivisti dell’opposizione? E se anche fosse?) non rientra nell’orizzonte dei diritti intangibili, secondo questa classe politica post-post-post democratica, che assiste come una bambolina imbambolata, secondo il frasario di De Luca, allo scempio delle vite di migliaia di cittadini. Siamo fortunati che rientri nel pacchetto minimo delle garanzie il diritto di respirare: no, la pena di morte no. Com’è buono lei!

Ma ti puoi aspettare il rispetto della dignità del lavoro e il diritto di non esserne privati ingiustamente da chi lo tratta a Jobs Act e Loi du Travail? 

Però almeno dovrebbero sapere che le atrocità fasciste e naziste del secolo scorso iniziarono con il licenziamento di migliaia di dipendenti statali, decretato da Mussolini approfittando dell’attentato progettato da Tito Zaniboni nel 1925.

E questa sarebbe la classe politica che ci dovrebbe difendere dalla deriva autoritaria dei populismi?

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