Lucia Del Grosso

Grande è la confusione sotto il cielo ……..

IL BARBIERE DI HOLLANDE

luglio13

HollandeHo appena letto una notizia che pensavo fosse stata pubblicata da Lercio e invece è riportata da “La Stampa”: Hollande ha un parrucchiere personale pagato con soldi pubblici che costa 10.000 (diecimila) euro al mese.

Guadagna quanto i ministri ed è stato assunto pochi giorni dopo la vittoria di Hollande alle elezioni per tutta la durata del mandato.

Non mi guardate così, non è una bufala è una notizia vera.

Roba che nemmeno i re si potevano permettere, c’era un tesoriere che controllava i conti, chiedete a Filippo il Bello come era tenuto a stecchetto dai Templari (poi li ha bruciati tutti, ma quella è un’altra storia).

Sarebbe interessante fare il conto di quanto costa a capello: una fortuna, considerata la non fluente chioma. Almeno avessero fatto un contratto fino ad esaurimento dell’oggetto su cui eseguire la prestazione: secondo me mancano due shampoo e un giro di vespa e non rimarrà più niente da pettinare.

Che dicevo? Nemmeno i re. Già, perché nel Medioevo il potere non era illimitato: non incontrava limiti nei diritti dei sudditi, ma c’era pur sempre un rigido sistema di valori che sorvegliava le voglie sfrenate. Se gli girava il papa emanava una bolla con tanti bei complimenti tipo depravato e adoratore di mammona e il re passava brutti momenti.

Poi ci fu la primavera dell’era moderna e si pensò di poter impedire i capricci del potere a prescindere dal papa.

Ma poi arrivò l’era postmoderna, talmente post che fa un giro di circumnavigazione attorno all’era moderna e torna al medioevo: c’è una parvenza di democrazia, ma pare che serva per la governabilità e non per la rappresentatività; c’è informazione, ma ce n’è talmente tanta che niente fa scandalo; c’è ricambio della classe dirigente ad intervalli definiti, ma nel frattempo il principe è solo e senza un popolo di riferimento o l’ancoraggio ad un sistema di valori. Siede su un trono e da lì sopra ritiene di potere arraffare tutto: prendere decisioni mi stressa, me la potrò prendere o no la soddisfazione di farmi pettinare quei quattro capelli che ho in testa quando mi pare e piace?

E non ditemi che la scelleratezza di Hollande è ancora più grave perché è un socialista. Socialista che? Il socialismo è sia un progetto di trasformazione della società, sia la condivisione di principi morali, le due cose insieme. Beh, il progetto di trasformazione della società se n’è andato a puttane perché la loi du travail è la migliore legge di destra che si possa fare; la condivisione di principi morali nella società del mercato debordante e pervasivo e del consumatore compulsivo non ha alcun senso.

Qual è l’accusa che ci fanno? Che vogliamo tornare al Novecento? No, veramente ci vorremmo arrivare al Novecento: ora siamo ai fasti di Versailles.

  

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One Comment to

“IL BARBIERE DI HOLLANDE”

  1. Avatar luglio 14th, 2016 at 12:51 Lucia Del Grosso »  IL BARBIERE DI HOLLANDE | NUOVA RESISTENZA antifa' Says:

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