Lucia Del Grosso

Grande è la confusione sotto il cielo ……..

PERCHE’ L’8 DICEMBRE VOTERO’ CUPERLO

dicembre6

CUPERLO SEGRETARIOC’è una frase che Cuperlo ha pronunciato in questa campagna delle primarie che mi è rimasta dentro più delle altre: “Addà passà a nuttata, l’alba è vicina. E noi siamo l’alba”. Per me è la frase che più di tutte dà il senso della candidatura di Gianni Cuperlo.

Quelli della mia generazione la notte della sinistra l’hanno attraversata tutta. Ma hanno fatto in tempo a vedere il suo tramonto. E i suoi colori erano bellissimi anche se si stavano smorzando. Erano i colori dell’uguaglianza, della giustizia, della dignità che spetta ad ogni uomo su questa Terra.

Quelli come me che hanno visto quei colori non si rassegnano e aspettano l’alba.

E durante la notte sono nati i nostri figli. Li abbiamo messi al mondo sotto un cielo cupo e hanno conosciuto solo i colori spenti del pensiero unico dominante: la società che non esiste della Thatcher e la bestia dello stato sociale che secondo Reagan si deve affamare. E hanno fatto esperienza solo di una sinistra timida che che cercava unicamente di infiocchettare una brutta realtà, non di cambiarla radicalmente.

E ora ce l’hanno con noi, dicono che abbiamo fallito.

Vero, non abbiamo saputo raccontargli i colori dell’alba, questo è stato il nostro vero errore.

Di non avere osato di più, anche se non era facile di fronte a condizioni così avverse.

Di non avere creduto che oltre a questo mondo se ne poteva indicare uno alternativo, con meno mercato e più beni comuni, più lavoro e meno precarietà, più solidarietà e meno competizione, più dignità e meno apparenza.

Cuperlo è l’unico candidato che spiega quel fallimento come un errore strategico della sinistra. Di pensiero, non di biografie. Poco contano le biografie se la sinistra non ritrova la sua ragione d’essere, cioè quella di guardare il mondo dalla parte dei più deboli e di lottare per trasformarlo nel loro interesse: Civati o Renzi non farebbero meglio di D’Alema, appartiene alla notte che non vuole finire anche la retorica del segretario di partito che cambia le cose in virtù di un qualche suo potere taumaturgico.

E tale si rivela, cioè vuota retorica, di fronte alle questioni cruciali, quelle che segnano il confine tra destra e sinistra: il solo candidato che, interpellato sulla patrimoniale, cioè sulla redistribuzione del reddito verso il basso (che c’è più di sinistra della redistriibuzione del reddito verso il basso?), ha dato una risposta netta e inequivocabile a favore della sua introduzione è stato Cuperlo.  Gli altri due hanno trovato entrambi qualcosa da anteporre, Renzi l’esempio della politica e Civati la riforma del catasto e l’anagrafe dei patrimoni.

Ma non è così che passa a nuttata. L’alba che stiamo aspettando da tanto tempo sorgerà solo se la sinistra tornerà a parlare con parole chiare, senza inventarsi nuove coppie di opposti, nuovo/vecchio, conservazione/cambiamento, casta/società civile per sviare.

L’8 dicembre voterò Cuperlo perché addà passà a nuttata.

 

 

posted under Politica | 6 Comments »
Newer Entries »

befana

like box

contatore

4w


adsense1