Lucia Del Grosso

Grande è la confusione sotto il cielo ……..

SE FOSSE VIVO FLAIANO

agosto31

BERLUSCONI CON LO SCOLAPASTASono anni che la celeberrima frase di Flaiano “La situazione è grave, ma non è seria” ricorre nei miei pensieri. Non so in che anno l’ha scritta, ma certo in momenti meno demenziali di quelli che stiamo vivendo. Chissà cosa avrebbe scritto oggi.

1) Un tizio viene condannato in via definitiva a quattro anni (per adesso) lo informano che c’è una legge che ha votato anche lui che gli impedisce di ricoprire cariche elettive e lui dice che è un bel problema, ma il problema non è suo, non è del suo partito, ma del Presidente della Repubblica che semmai lo può scaricare sul partito avversario.

2) Il tizio di cui sopra chiede la grazia, l’amnistia, l’agibilità politica, insomma vedete voi, non mi formalizzo, e se mi dice male chiedo il giubileo, ottengo l’indulgenza plenaria e mi candido a papa.

3) Il tizio ha governato per 20 anni e ora firma un pacco di referendum abrogativi, compresi quelli relativi a leggi che ha approvato lui, pure una cambiale che Pannella ha infilato nel mazzo.

4) Sempre lo stesso tizio ieri minacciava di far cadere il governo, ma oggi, dopo che l’infermiera gli ha dato le medicine, si è ricordato di essere proprietario di aziende quotate in Borsa e che lunedi la medesima riapre, e pertanto ha smentito l’ultimatum.

5) Ancora il tizio di prima pretende che la Giunta per le Elezioni del Senato, cioè il Parlamento, sollevi la questione di costituzionalità su una legge approvata dallo stesso Parlamento, non dal Bundestag.

6) Di nuovo il tizio invita ad immaginare lo scenario che si sarebbe aperto se si fossero imposte le dimissioni a Togliatti o a De Gasperi, sorvolando sull’inezia che nessuno dei due è mai stato condannato a quattro anni per evasione fiscale.

7) Non pago di queste stramberie il tizio istituisce una tassa che si chiama IMU, poi inizia una battaglia contro questa questa tassa, la tassa viene trasformata in Tares, ma eccheccazzo, come fa una tassa a chiamarsi IMU, proprio non si può sentire!

8) Un altro tizio ancora più pazzo crea un movimento contro la classe politica incompetente e pasticciona che ha mandato in rovina l’Italia e manda in Parlamento un manipolo di scienziati a fotografare apriscatole e scontrini, attività risolutiva dei problemi del Paese, azz!

9) Un terzo tizio va in una festa democratica e dice che se verrà eletto segretario del PD spariranno tutte le correnti. Quel giorno annuncerà che la regola vale da “Adesso”.

10) Un quarto tizio si candida anche lui a segretario del PD e tutti dicono urca che bravo, ma che raffinato intellettuale, ma che capolavoro di documento ha scritto, ma meglio di no perché per l’Italia è troppo intelligente, non lo votano.

11) Monta la retorica della società civile, quant’è bella, quant’è brava, Napolitano nomina senatori a vita quattro tizi della bella e brava società civile che sono la crème de la crème della cultura e il popolo si chiede indignato a che servono, c’è già Bondi che scrive le poesie.

Se fosse ancora vivo Flaiano cambierebbe il titolo “Un marziano a Roma ed altre farse” in “I marziani in Italia e le loro farse”.

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LA PERICOLOSITA’ DEGLI IMBECILLI

agosto25

BERLUSCONI CAMICIA DI FORZAPraticamente: se avessimo a che fare non dico con statisti, non dico con politici appena decenti, ma con persone comuni con quoziente intellettivo nel range medio, la questione del ritorno alle urne per la seconda volta in nemmeno un anno non si porrebbe neanche lontanamente. Berlusconi non solo non ci guadagna niente da nuove elezioni, ma rischia addirittura di precipitare nelle rovina se stesso, il suo partito e pure la sua famiglia, perché il suo impero verrebbe fatto a pezzettini. E infatti se io fossi la figlia non solo non mi farei tirare dentro questa pagliacciata della sua discesa in campo, ma lo farei interdire. E non meno demenziale è questo tormentone con varianti: prima grazia,poi agibilità politica, poi amnistia, poi rinvio della decadenza, poi eccezione di costituzionalità, poi non so più cosa immaginarmi. Fesserie. Tra poco il Tribunale di Milano fisserà la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici e tutto finirà in gloria. Per non contare le altre cosucce in arrivo, compresa, pare, la Procura di Modena che lo avrebbe iscritto nel registro degli indagati per vilipendio alla Magistratura, se è vera la notizia.

Quindi la facessero finita perché sono nella situazione rappresentata in una metafora non proprio elegante, ma che rende molto bene l’idea: quando ce l’hai in quel posto è saggio non agitarsi, perché altrimenti fa più male.

Ma …….

La premessa era che si avesse a che fare non dico con statisti, non dico con politici appena decenti, ma con persone comuni con quoziente intellettivo nel range medio.

E’ una premessa errata.

Infatti pare che abbiamo a che fare con cretini totali. Ma non fraintendetemi, il mio non è un giudizio sulle persone. In politica le biografie non contano, bisogna sempre sforzarsi di fare un discorso di sistema.

E il discorso di sistema è: quando i partiti non sono più organismi che organizzano pezzi di società per difenderne gli interessi, ma strumenti di proprietà e a servizio di una persona, allora l’elemento razionale rappresentato dalla strategia migliore per attuare il progetto per cui il partito esiste viene meno e prevalgono le biografie con il loro carico di irrazionalità, passioni, umori, emotività.

Sì, perché se un partito è un soggetto collettivo che deve attuare uno scopo comune, si sceglie la classe dirigente che ha le competenze per attuare detto scopo e se un leader si rincoglionisce lo si sostituisce con uno all’altezza dei suoi compiti e così la razionalità del quadro politico è salvaguardata. Se invece prevale l’elemento personalistico l’irrazionale che alberga nell’imperscrutabile animo umano irrompe nella politica e diventa tutto un viluppo inestricabile di azioni e reazioni personali, per cui quando le cose vanno bene si fanno operazioni di corto respiro, quando vanno male subentra il panico, con il risultato che un’intera nazione diventa un manicomio.

E tornando al nostro caso non ci si accorge che ci si sta scavando la fossa, pare di mostrare i muscoli ed invece si sta scoprendo solo la propria imbecillità. E da che mondo è mondo i deficienti hanno prodotto più guai dei delinquenti perché non si accorgono mai di aver oltrepassato il punto di non ritorno.

Esattamente come è avvenuto nel “brain storming” (le virgolette sono d’obbligo) di quattro ore nelle villa di Arcore. Un pomeriggio intero per scrivere una nota della serie “mo’ ti faccio vedere io, ma non so come”.

Per cui sinceramente non mi sento di fare scommesse su come finirà questa storia. Nebbia.

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GUARIRE DALLA SINDROME BERLUSCONIANA

agosto21

LETTINO PSICANALISIUna mia amica psicanalista mi ha detto che spesso le capita che dopo aver rimosso da un paziente un disagio psichico le tocca di dover fare ancora un po’ di lavoro. Essì, perché il paziente, una volta guarito dal disturbo principale, quello che lo ha indotto ad andarsi a stendere sul suo lettino (e a mettere mano al portafoglio) prova una sorta di smarrimento: e adesso???? Come se quella sindrome sparendo avesse lasciato nella sua mente un buco che deve essere colmato da un’altra sindrome.

Si avverte lo stesso spaesamento in giro per la rete dopo la sentenza della Cassazione che ha sepolto Berlusconi. Sepolto, sissignore, sepolto. Il combinato disposto della sentenza e della legge Severino è la tomba di Berlusconi e Napolitano ci ha messo il carico da 11. Ora lui si agita, sbraita e minaccia (perché, immaginavate  un bimestre di festeggiamenti ad Arcore?), ma è solo l’arcoriflesso dei capitoni decapitati: non possono che finire in padella. L’ha capito bene Feltri che è il topo più intelligente della nave forzaitaliota. Gli altri sono ancora storditi, basta vedere quanto ci hanno messo a cogliere la perentorietà della nota di Napolitano, ma presto si butteranno in acqua pure loro.

Ma più di loro mi sembrano rincoglioniti quelli che lanciano allarmi sulla rete e, purtroppo, pure sui giornali, che invece dovrebbero cercare di contenere l’isteria. E invece impazza la mania del totosalvataggio di Berlusconi. Mi manca solo di leggere che ci pensaranno i rettiliani, che sono della sua stessa razza, a ridargli l’agibilità politica, portandolo a bordo di un’astronave che parcheggeranno su Palazzo Chigi, da dove potrà continuare a governare.

La verità è che Berlusconi ha lasciato un buco nel dibattito politico italiano e tanta è la pochezza, del dibattito politico, che non lo sappiamo colmare e abbiamo ancora bisogno della sindrome berlusconiana.

Sarebbe ora di provare a vivere senza sindromi, ce n’è di materia per riempire il buco lasciato da Berlusconi.

 

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NOTE A MARGINE DEL MESSAGGIO DI NAPOLITANO

agosto14

NAPOLITANO“La preoccupazione fondamentale, comune alla stragrande maggioranza degli italiani, è lo sviluppo di un’azione di governo che, con l’attivo e qualificato sostegno del Parlamento, guidi il paese sulla via di un deciso rilancio dell’economia e dell’occupazione. In questo senso hanno operato le Camere fino ai giorni scorsi, definendo importanti provvedimenti; ed essenziale è procedere con decisione lungo la strada intrapresa, anche sul terreno delle riforme istituzionali e della rapida (nei suoi aspetti più urgenti) revisione della legge elettorale. Solo così si può accrescere la fiducia nell’Italia e nella sua capacità  di progresso. Fatale sarebbe invece una crisi del governo faticosamente formatosi da poco più di 100 giorni; il ricadere del paese nell’instabilità e nell’incertezza ci impedirebbe di cogliere e consolidare le possibilità di ripresa economica finalmente delineatesi, peraltro in un contesto nazionale ed europeo tuttora critico e complesso”.

(CHE VI AVEVO DETTO QUANDO HO ACCETTATO DI RIFARE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA? CHE LO FACEVO PER SCIOGLIERE LE CAMERE E FARVI TORNARE A VOTARE CON QUESTO CESSO DI LEGGE ELETTORALE? PERCIO’ A BERLUSCONI CI POSSONO DARE PURE L’ERGASTOLO, IO NON VI MANDO A VOTARE CON IL PORCELLUM. CHIARO?)

“Ho perciò apprezzato vivamente la riaffermazione – da parte di tutte le forze di maggioranza – del sostegno al governo Letta e al suo programma, al di là di polemiche politiche a volte sterili e dannose, e di divergenze specifiche peraltro superabili”.
(FINITELA DI PRENDERE LA SCUSA DELL’IMU PER FARE SOLO CASINO, CHE NON CI CREDE NESSUNO CHE VOLETE FAR CADERE IL GOVERNO: E’ UNA BARZELLETTA)
“Non mi nascondo, naturalmente, i rischi che possono nascere dalle tensioni politiche insorte a seguito della sentenza definitiva di condanna pronunciata dalla Corte di Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi. Mi riferisco, in particolare, alla tendenza ad agitare, in contrapposizione a quella sentenza, ipotesi arbitrarie e impraticabili di scioglimento delle Camere”.
(CAPISCO CHE VI AGITATE PERCHE’ AVETE UN BEL CASINO, MA SCORDATEVI CHE SCIOLGO LE CAMERE. NO, QUESTO TANTO PER CHIARIRE CHE STATE SOLO FACENDO IL TEATRINO)


“Di qualsiasi sentenza definitiva, e del conseguente obbligo di applicarla, non può che prendersi atto. Ciò vale dunque nel caso oggi al centro dell’attenzione pubblica come in ogni altro”.

(QUAL E’ LA PARTE CHE NON AVETE CAPITO? CHE LA SENTENZA E’ DEFINITIVA? CHE IL VOSTRO CAPO NON CE L’HA D’ORO, MA COME TUTTI GLI ALTRI UOMINI E QUINDI NON SI CAPISCE PERCHE’ A LUI NON SI DOVREBBE APPLICARE LA LEGGE?)

“In questo momento è legittimo che si manifestino riserve e dissensi rispetto alle conclusioni cui è giunta la Corte di Cassazione nella scia delle valutazioni già prevalse nei due precedenti gradi di giudizio; ed è comprensibile che emergano – soprattutto nell’area del Pdl – turbamento e preoccupazione per la condanna a una pena detentiva di personalità che ha guidato il governo ( fatto peraltro già accaduto in un non lontano passato ) e che è per di più rimasto leader incontrastato di una formazione politica di innegabile importanza”.

(SICCOME NON COGLIETE LE FINEZZE VI FACCIO NOTARE CHE NON A CASO RICHIAMO I DUE PRECEDENTI GRADI DI GIUDIZIO: SE TRE COLLEGI GIUDICANTI ARRIVANO TUTTI ALLA STESSA CONCLUSIONE SIGNIFICHERA’ QUALCOSA O NO? E VI FACCIO PURE NOTARE CHE NON E’ SOLO PER ALLUNGARE LA NOTA CHE HO CITATO IL PRECEDENTE DI UN ALTRO CAPO DI GOVERNO CHE E’ STATO CONDANNATO: QUANTO LA FATE TRAGICA CON L’ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA!)

“Ma nell’esercizio della libertà di opinione e del diritto di critica, non deve mai violarsi il limite del riconoscimento del principio della divisione dei poteri e della funzione essenziale di controllo della legalità che spetta alla magistratura nella sua indipendenza. Né è accettabile che vengano ventilate forme di ritorsione ai danni del funzionamento delle istituzioni democratiche”.
(MA LE PAROLE LE CAPITE O NO? SE PARLO DI RITORSIONE VUOL DIRE CHE VI STO SCHIFANDO! ALLA FACCIA DELLO SPIRAGLIO, VI STO DICENDO CHE SIETE BANDITI!)

 

“Intervengo oggi – benché ancora manchino alcuni adempimenti conseguenti alla decisione della Cassazione – in quanto sono stato, da parecchi giorni, chiamato in causa, come presidente della Repubblica, e in modo spesso pressante e animoso, per risposte o “soluzioni” che dovrei e potrei dare a garanzia di un normale svolgimento, nel prossimo futuro, della dialettica democratica e della competizione politica”.
(INTERVENGO OGGI, IN PIENO FERRAGOSTO, MENTRE TUTTI STANNO CON IL CULO IN AMMOLLO AL MARE, PERCHE’ M’AVETE ROTTO IL C ……)

A proposito della sentenza passata in giudicato, va innanzitutto ribadito che la normativa vigente esclude che Silvio Berlusconi debba espiare in carcere la pena detentiva irrogatagli e sancisce precise alternative, che possono essere modulate tenendo conto delle esigenze del caso concreto”.

(HO DETTO “DEBBA” E NON “POSSA”, IO LE PAROLE LE PESO. E COMUNQUE ANCHE SE E’ IMPROBABILE CHE TI PORTINO AL GABBIO, LE PENE ALTERNATIVE NON CI PIOVE CHE TE LE VAI A FARE, CARO SILVIO. PERCIO’ L’UNICO SPIRAGLIO DI CUI SI PUO’ PARLARE E’ QUELLO DELLA PORTA DELLA GALERA)

“In quanto ad attese alimentate nei miei confronti, va chiarito che nessuna domanda mi è stata indirizzata cui dovessi dare risposta”.
(SI PUO’ SAPERE CHE C….. VOLETE DA ME?)

“L’articolo 681 del codice di procedura penale, volto a regolare i provvedimenti di clemenza che ai sensi della Costituzione il presidente della Repubblica può concedere, indica le modalità di presentazione della relativa domanda.
La grazia o la commutazione della pena può essere concessa dal presidente della Repubblica anche in assenza di domanda.
Ma nell’esercizio di quel potere, di cui la Corte Costituzionale con sentenza del 2006 gli ha confermato l’esclusiva titolarità, il capo dello Stato non può prescindere da specifiche norme di legge, né dalla giurisprudenza e dalle consuetudini costituzionali nonché dalla prassi seguita in precedenza. E negli ultimi anni, nel considerare, accogliere o lasciar cadere sollecitazioni per provvedimenti di grazia, si è sempre ritenuta essenziale la presentazione di una domanda quale prevista dal già citato articolo del C.P.P.”

(POSSO DARE LA GRAZIA ANCHE SENZA DOMANDA, MA SICCOME NON L’HA MAI FATTO NESSUNO FINORA E SICCOME TI RIBADISCO CHE TU NON CE L’HAI DORO, MA COME TUTTI GLI ALTRI UOMINI, NON FARO’ ECCEZIONI PER TE)

“Ad ogni domanda in tal senso, tocca al presidente della Repubblica far corrispondere un esame obbiettivo e rigoroso – sulla base dell’istruttoria condotta dal ministro della Giustizia – per verificare se emergano valutazioni e sussistano condizioni che senza toccare la sostanza e la legittimità della sentenza passata in giudicato, possono motivare un eventuale atto di clemenza individuale che incida sull’esecuzione della pena principale”.
(HO DETTO “AD OGNI DOMANDA” E NON SOLO A QUELLA DI SILVIO, BESTIE! C’E’ UN MODO LESSICALE PER FARVI CAPIRE CHE BERLUSCONI SARA’ TRATTATO COME TUTTI O DEVO RICORRERE AL CLASSICO DISEGNINO? E IN OGNI CASO ANCHE SE NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CONCEDERE LA GRAZIA CHE RAZZA DI METODO E’ QUELLO DI DICHIARARLO PRIMA CHE SI APRA IL PROCEDIMENTO? QUI AL QUIRINALE SIAMO SERI, I PERACOTTARI STANNO SU TWITTER E, PURTROPPO, MOLTI ANCHE IN PARLAMENTO)

“Essenziale è che si possa procedere in un clima di comune consapevolezza degli imperativi
della giustizia e delle esigenze complessive del paese”.

(MA CHE PARLO A FARE?)

“E mentre toccherà a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l’ulteriore svolgimento – nei modi che risulteranno legittimamente possibili – della funzione di guida finora a lui attribuita, preminente per tutti dovrà essere la considerazione della prospettiva di cui l’Italia ha bisogno”.

(I PROBLEMI VOSTRI VE LI DOVETE RISOLVERE VOI, INUTILE CHE MI METTETE IN MEZZO. E NON SOLO: LO DOVETE FARE NELLE FORME “LEGITTIMAMENTE POSSIBILI”. QUINDI NON VI ASPETTATE CHE IO FORZI LA LEGGE PER RISOLVERE I VOSTRI PROBLEMI, NE’ CONSENTIRO’ CHE VOI LO FACCIATE)

“Una prospettiva di serenità e di coesione, per poter affrontare problemi di fondo dello stato e della società, compresi quelli di riforma della giustizia da tempo all’ordine del giorno.

(E’ LA PRIMA VOLTA CHE PARLO DI RIFORMA DELLA GIUSTIZIA? NON VI AZZARDATE A DIRE CHE LO STO DICENDO A PROPOSITO DI BERLUSCONI CHE VI HO GIA’ SPIEGATO CHE PER LUI IL DISCORSO E’ CHIUSO!)

“Tutte le forze politiche dovrebbero concorrere allo sviluppo di una competizione per l’alternanza nella guida del paese che superi le distorsioni da tempo riconosciute di uno scontro distruttivo, e faciliti quell’ascolto reciproco e quelle possibilità di convergenza che l’interesse generale del paese richiede”.

(SAREBBE ORA CHE QUELLI DEL PDL FACESSERO DI NECESSITA’ VIRTU’, SI SCEGLIESSERO UN GRUPPO DIRIGENTE DECENTE E FORSE QUESTO PAESE TORNERA’ AD ESSERE UN PAESE NORMALE. MA ANCHE GLI ALTRI FACESSERO LA LORO PARTE, EH! NON BASTANO 20 ANNI APPRESSO A BERLUSCONI?)

“Ogni gesto di rispetto dei doveri da osservare in uno Stato di diritto, ogni realistica presa d’atto di esigenze più che mature di distensione e di rinnovamento nei rapporti politici, sarà importante per superare l’attuale difficile momento”.

(CHE NE DITE ADESSO DI PARLARE DEI PROBLEMI DEGLI ITALIANI?)

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